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Il fondo che non affonda
di Gian Maria Fiameni
Michele De Michelis, fondatore di Frame Asset Management, è un esperto di selezione e arrangement di fondi a ritorno assoluto per conto di investitori istituzionali e privati. A lui, Trading Library ha affidato la stesura di un nuovo progetto editoriale centrato proprio su risparmio gestito e fondi comuni d’investimento. È lo stesso autore a dichiarare che lo scopo di questo libro è raccontare l’avventura alla ricerca di una sorta di Sacro Graal (ossia il fondo che non affonda): dalla sensazione di averlo finalmente trovato fino alla consapevolezza che il fondo perfetto e infallibile semplicemente non esiste. Al tempo stesso il libro parla anche di alcuni gestori che sanno fare molto bene il loro lavoro: come si possano individuare, come inserirli in portafoglio e monitorarli, magari tentando anche di risollevare la figura dei consulenti finanziari, in Italia troppe volte bistrattata. Nella scelta dei fondi comuni ricorrere a un bravo professionista è il primo suggerimento da non dimenticare mai. Ma i consulenti (siano essi bancari o di rete) difficilmente suggeriscono prodotti che non hanno in convenzione. Tuttavia recentemente questo problema sta per essere parzialmente risolto anche in Italia con la quotazione dei fondi in Borsa. Come è successo già in passato in Svizzera o in Lussemburgo, dove le banche comprano qualunque fondo o prodotto esistente sul mercato. Per tale motivo, stiamo assistendo alla nascita di un mercato regolamentato (e quindi a basse commissioni di negoziazione) di compravendita di tali strumenti finanziari, che dovrebbe offrire anche ai piccoli risparmiatori l’accesso ai prodotti di investimento tipici delle boutique estere di gestione (specializzate in alcune nicchie di mercato). De Michelis spiega come il concetto di partenza di un organismo d’investimento collettivo (OICVM) sia quello di consentire a un gruppo di persone con un surplus di risparmi (e che per diversi motivi non sono in grado di investire sui mercati finanziari in maniera autonoma) di delegare ad altri che ne hanno facoltà e capacità. Per fare questo, però, occorre creare una società (che andrà a costituire il fondo), poter contare su una banca custode degli averi (la banca depositaria), un controllore interno (il revisore), chi decide come investire (il gestore), qualcuno che ci faccia accedere ai mercati finanziari (il broker), chi calcola il valore degli investimenti costantemente per tutti (l’amministratore) e infine un controllore esterno (in Italia gli organismi di vigilanza sono Consob e Bankitalia) che verifichi che non vi siano malversazioni. I concetti di investimento sono esposti nel libro con un linguaggio accessibile e un corredo di esempi che ne consentono la comprensione a un ampio pubblico.  
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Il programma didattico di Trading Library a ITForum 2015
di Gian Maria Fiameni
Pubblichiamo il programma di tutti gli interventi che Trading Library ha organizzato a ITForum 2015 nei giorni giovedì 21 e venerdì 22 maggio 2015. I relatori sono autori della casa editrice già affermati o che stanno per intraprendere la loro collaborazione con Trading library. Siamo certi che la varietà del programma e la qualità degli interventi saranno all’altezza della platea più esigente. Le iscrizioni a ITF sono aperte. Vi aspettiamo numerosi nella sala che ospiterà i nostri eventi formativi e naturalmente al nostro stand per parlare di grandi libri e per scambiarci un saluto.     ITF 2015 - PROGRAMMA TRADING LIBRARY       giovedì 21 maggio 10,00-11,00 R. Decarolis, D. Ponzinibbi Mercati inFormazione - Live in Forex 12,30-13,30 Antonello Rendina Trading: aspetti psicologici e metodologia operativa 15,15-16,15 Alessandro Aldrovandi Il trading statistico sul mercato italiano       venerdì 22 maggio 10,45-11,30 Paola Gentili Vivere di Mercati con i derivati intraday 11,30-12,15 Francesco Caruso Il rialzo della Borsa italiana: 10 grandi regole per seguire il Toro 12,15-13,00 Roberto Malnati Intermarket analysis 13,00-14,00 Michele De Michelis Il fondo che non affonda
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EUR.USD
di Sergio La Rosa
27 aprile 2015   TREND PRIMARIO: è in una fase Ribassista con Supporti in area 1.0462-1.0203. La prima zona di Resistenze è in area 1.0874-1.1052. Le seconde Resistenze sono in area 1.1289-1.1496. La rottura al rialzo della prima zona di Resistenze potrebbe consentire alle quotazioni di raggiungere la seconda area di Resistenze. TREND SECONDARIO: evidenziamo una fase di Rimbalzo iniziata da due settimane con un Reversal Positivo. Per la prossima settimana i Supporti sono in area 1.0813-1.0780 e le Resistenze sono in area 1.1052-1.1131. TREND TERZIARIO: è in fase di Rimbalzo. I Supporti di Lunedì sono in area 1.0843-1.0824, le Resistenze sono in area 1.0905-1.0976.   Quindi segnaliamo, a causa del Reversal Positivo settimanale, la possibilità che il rimbalzo prosegua fino a 1.1036-1.1052. Per questa settimana si consigliano posizioni Long, se a basso rischio, fino alla tenuta di area 1.0813-1.0780 con prese di beneficio sulle resistenze. Alla eventuale rottura di quest’area, si consigliano posizioni Short sui rimbalzi intraday con prese di beneficio fino alla tenuta di area 1.0520-1.0462. Alla rottura di questi supporti si può fare correre la posizione.
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GBP.USD
di Sergio La Rosa
2 marzo 2015   TREND PRIMARIO: è in una fase di ribasso con alta direzionalità e volatilità, rimane inviolato l’importante supporto statico di 1.4813. Il mese di febbraio ha chiuso sui massimi con una barra inside. Le Resistenze di Marzo sono 1.5793-1.5969. I Supporti sono in area 1.5271-1.5007. TREND SECONDARIO: evidenziamo una fase di correzione del ribasso. Le Resistenze di questa settimana sono 1.5553-1.5681. I Supporti sono in area 1.5240-1.5167. TREND TERZIARIO: è in una fase di fine Rialzo sia per la divergenza negativa (rallentamento) che per il Key Reversal negativo formatosi nella seduta di giovedì della scorsa settimana. Per Lunedì le Resistenze sono a 1.5437-1.5474, i Supporti sono a 1.5406-1.5339.   Il cambio è alla fine di una correzione del movimento Ribassista. Il rialzo potrebbe proseguire alla rottura di area 1.5553-1.5681 con obiettivo massimo a 1.5971-16050. Il Trend Primario Ribassista riprenderà velocità alla rottura di 1.4951-1.4813. Per questa settimana si possono aprire posizioni sia Short che Long con immediata presa di benefici.
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MINI S&P500
di Sergio La Rosa
19 febbraio 2015.TREND PRIMARIO: è in una fase di rallentamento del rialzo, con alta volatilità e bassa direzionalità. Per febbraio le Resistenze sono 2100.75-2112, i Supporti sono 2001.25-1950.TREND SECONDARIO: la barra della scorsa settimana ha rotto al rialzo il canale laterale degli ultimi 3 mesi. La forza e la direzionalità sono ancora basse per fare pensare a una forte ripresa del trend rialzista. Per questa settimana le Resistenze sono 2111.25-2119.75, i Supporti sono 2065-2053.TREND TERZIARIO: è in una fase di ripresa del rialzo. Le Resistenze per giovedì sono 2110-2114, i Supporti sono 2086.75-2080. Consigliamo pertanto, visto che siamo vicini alle Resistenze del Trend Primario, operazioni Long con immediate prese di beneficio. Fino alla tenuta delle suddette Resistenze, si può seguire un eventuale movimento ribassista solo con posizioni intraday. Alla eventuale rottura dell’area 2111.25-2119.75 si consigliano solo posizioni rialziste.
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Almanacco dei mercati
di Gian Maria Fiameni
Esce in questi giorni da Trading Library il nuovissimo Almanacco dei mercati, pubblicazione periodica dalle caratteristiche di assoluta unicità, non riconducibile ad alcunché, almeno non tra i prodotti editoriali attualmente destinati all’analisi e alle previsioni sui mercati finanziari. È unico, per certi versi, anche perché lo è il suo autore, Roberto Malnati, il quale per la sua opera prima non poteva certo limitare il suo cimento alla stesura di un opuscolo di poco conto. È colto, ancorché molto accessibile, perché nelle dichiarazioni di intenti a corollario del lavoro l’autore fornisce ampie spiegazioni di natura scientifica, filosofica ma anche, e soprattutto, finanziaria. È prezioso, perché mai nessuno si era spinto a un livello tanto elevato di condivisione delle proprie analisi e dei propri segnali operativi. È scientificamente rigoroso in quanto, oltre che alla sua eccezionale esperienza a tutto campo sui mercati finanziari, Roberto Malnati ha fatto ricorso a potenti calcolatori, a raffinati software sapientemente integrati tra loro e alla gestione di una mole di dati con ben pochi precedenti (oltre cento anni di storia dei mercati), abbinandola statisticamente alle fasi solari e a quelle lunari. È di una chiarezza esemplare, in quanto contiene precise istruzioni per l’uso di tutti gli strumenti offerti in dotazione, appannaggio anche di chi non possedesse particolari prerequisiti. Da diversi anni Malnati aveva in serbo questa iniziativa e, per la verità, ne avevamo già avuto qualche indizio, come quando nel 2013 presentò a ITForum di Rimini la conferenza intitolata Evidenza statistica delle fasi lunari e delle stagioni nella formazione dei rendimenti giornalieri dei mercati azionari e del forex. E questa idea lo ha seguito sino a quando non ha realizzato che oggi, per mezzo di reti neurali artificiali, possiamo conoscere l’effetto che i cicli solari e lunari hanno avuto, e presumibilmente avranno, sulla psiche e sulla chimica degli investitori. Come dichiara lo stesso autore, le reti neurali artificiali impiegate per distillare i segnali che rendono irrinunciabile questa pubblicazione, sono modelli matematici che rappresentano l’interconnessione tra neuroni artificiali, ossia tra costrutti matematici che in qualche misura imitano le proprietà dei neuroni viventi. Siamo quindi di fronte a una trattazione fondata su presupposti decisamente oggettivi e che, in particolare, prende le distanze da qualsiasi rigurgito previsionale tipico di certa astrologia finanziaria da rotocalco e da retrobottega. E ciò è dimostrabile con evidenza. È acclarato, infatti, che i fenomeni naturali esercitino la loro influenza sugli stati d’animo e quindi sui comportamenti collettivi. E a tale influenza non sfuggono certo i comportamenti di chi frequenta i mercati finanziari. Quindi se i singoli comportamenti determinano le rispettive attività individuali sui mercati allora possiamo affermare che la somma di tutte queste attività determinerà l’andamento generale dei mercati. In conclusione di ragionamento, è perciò corretto sostenere che i fenomeni naturali contribuiscono a determinare l’andamento dei mercati e soprattutto a renderlo prevedibile mediante il ricorso all’analisi ragionata di dati storici. E in effetti, se gli esseri umani sono ciclicamente “solari” o “lunatici” anche gli investimenti in borsa sono condizionati sia da euforia, sia da depressione/paura. L’Almanacco dei mercati, pubblicato quattro volte l’anno in concomitanza con l’occorrenza di ogni stagione astronomica, è concepito come uno strumento interattivo e personalizzabile: infatti, a fronte di ogni pagina di analisi e di grafici (su indici, valute, materie prime, obbligazioni, azioni Italia) c’è una pagina che, giorno dopo giorno, potrà essere popolata di contenuti da ciascun lettore sulla scorta della propria esperienza di trading. È facile prevedere che, per ogni lettore, la copia di questo Almanacco di cui entrerà in possesso sarà destinata a diventare un diario di trading assolutamente unico e irripetibile.
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