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Grande novità da Francesco Caruso e Stefano Bini: MEDIE E INDICATORI
di Redazione
La collana Trading Le guide pratiche si arricchisce di un nuovo, eccezionale titolo: Medie e indicatori, di Francesco Caruso e Stefano Bini. In questa guida gli autori hanno raccolto quelli che ritengono gli strumenti indispensabili per un’ipotetica cassetta degli attrezzi di un buon analista tecnico. Gli indicatori e oscillatori presentati sono riconducibili a due macro-famiglie: da un lato indicatori di tendenza (o trend following) e dall’altro indicatori di Momentum. Ogni analista dovrà scegliere la combinazione di strumenti ottimale per la propria operatività. È opportuno utilizzare un mix di indicatori dalle caratteristiche diverse in modo da ottenere informazioni che consentano di operare con un vantaggio probabilistico. A tale proposito è bene sottolineare l’aggettivo probabilistico: quando decidiamo di dar seguito a un’operazione, sia essa di trading o di investimento, dobbiamo assicurarci di operare a favore di probabilità ma consci di essere privi di certezze. Qualsiasi setup e qualsiasi strategia vanno pertanto integrati con un piano di gestione operativa e di money management che devono essere rispettati con assoluta disciplina. Non esiste alcun indicatore/oscillatore infallibile o che fornisca segnali più profittevoli per tutti gli strumenti e per tutti i time frame. Ma le dinamiche di prezzo sono, e restano, l’elemento di partenza sul quale operiamo e sul quale dobbiamo basare le nostre decisioni operative. Come in ogni campo la conoscenza teorica rappresenta solo la prima parte della fase di apprendimento: è solo attraverso l’utilizzo pratico, l’analisi empirica e scrupolosi backtest che si ottiene la capacità di saper interpretare al meglio le indicazioni offerte da questi strumenti. A buon conto, la guida Medie e indicatori fornisce tutti gli strumenti teorici di questi pilastri dell’analisi tecnica, con una gamma di apparati didattici che nessun testo italiano in materia di trading e agli investimenti può vantare.
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Conosciamo gli autori della guida MEDIE E INDICATORI
di Redazione
Il primo autore è un nome noto ai trader italiani. Si tratta di Francesco Caruso, ovvero il creatore del Composite Momentum e di numerosi altri indicatori di analisi tecnica. A oggi Caruso è l’unico MFTA (Master of Financial and Technical Analysis) italiano, il livello più alto riconosciuto dall’associazione mondiale IFTA. Vincitore di premi italiani e internazionali, tra cui il John Brooks Award e due edizioni del SIAT Award, è il fondatore della Market Risk Management, società leader nei servizi di advisory indipendente. Ha ricoperto incarichi istituzionali e operativi prestigiosi in Italia e all’estero ed è attualmente advisor di fondi e banche. Oratore e relatore, ha profondamente a cuore la cultura finanziaria. È Vicepresidente di SIAT (Società Italiana Analisti Tecnici) e da oltre 10 anni presiede il comitato scientifico, Membro del Board of Directors di IFTA (International Federation of Technical Analysts) e socio ordinario di AIAF (Associazione Italiana Analisti Finanziari). Autore di numerosi articoli specializzati e interventi sui media. Docente di corsi istituzionali e universitari. L’altro autore è uno stretto collaboratore di Caruso. Parliamo di Stefano Bini, laureato con lode in Finanza presso l’Università degli Studi di Pavia. Dal 2011 al 2017 ha iniziato la sua carriera presso uno dei principali istituti bancari italiani. Grande appassionato e studioso di mercati finanziari e di analisi tecnica e quantitativa, dal 2009 è socio SIAT (Società Italiana Analisti Tecnici). Nel 2015 ha partecipato al Master Istituzionale dell’Associazione aggiudicandosi il SIAT Award con il titolo di “miglior corsista dell’anno 2015/16” e conseguendo il grado di Socio Affiliate. Dal 2017 collabora con Francesco Caruso in Market Risk Management, società nella quale ricopre il ruolo di responsabile del servizio di analisi e partecipa alla realizzazione del servizio di reportistica (disponibile sul sito www.cicliemercati.it). Convinto sostenitore di un approccio operativo meccanico e algoritmico, sfrutta le sue capacità di programmazione per la creazione di trading system e sistemi di ranking automatico.
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MEDIE E INDICATORI: la nuova analisi tecnica
di Redazione
Finalmente la Guida pratica MEDIE E INDICATORI, di Francesco Caruso e Stefano Bini, è andata in stampa. I trader che seguono più da vicino Trading Library erano in trepidante attesa di quello che è facile pronosticare come l’evento editoriale 2018. L’evoluzione dell’analisi tecnica ha assunto crescente importanza di pari passo con lo sviluppo della tecnologia e dell’utilizzo della stessa sui mercati. L’interesse per questa disciplina è riconducibile a due motivazioni fondamentali: da un lato la chiara difficoltà dei paradigmi teorici ortodossi a spiegare i movimenti dei prezzi e dall’altro la sua relativa semplicità di applicazione. Sotto il primo aspetto, l’analisi classica ha le sue dosi di colpe: non si spiega un fenomeno economico complesso come l’andamento dei prezzi sui mercati supponendo che all’interno di questi ultimi agiscano marionette razionali. Il fatto di trascurare le imperfezioni di funzionamento che da sempre caratterizzano i mercati finanziari, come la creazione di fasi di volatilità molto acuta, i costi delle transazioni e la diversa capacità di valutazione di sopportazione del rischio da parte delle varie categorie di operatori, implica studiare un mondo inesistente. L’analisi tecnica significa in sostanza che i dati di mercato sono in grado di giustificarne i comportamenti passati e che costituiscono una valida guida per interpretarne le tendenze evolutive, quantomeno in termini probabilistici. Una grande parte di questa analisi risiede proprio nelle applicazioni matematiche, che hanno la loro base e il loro centro di attenzione nella creazione di oscillatori e indicatori. L’utilizzo degli oscillatori e degli indicatori permette di confrontare sistematicamente la dinamica degli stessi con il movimento dei prezzi per identificare eventuali situazioni di concordanza o discordanza. Questo comporta la costruzione di modelli che evidenziano sia l’evoluzione dei prezzi, sia l’andamento dell’oscillatore. Vi sono moltissimi indicatori presenti in analisi tecnica: tra tutti, Francesco Caruso e Stefano Bini hanno selezionato quelli che consentono un’immediata applicabilità e che sono caratterizzati da una reale (e comprovata nel tempo) efficacia operativa.
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Ichimoku Kinko Hyo
di Gian Maria Fiameni
  Strategie di trading con l’indicatore Ichimoku Kinko Hyo è l'ultima grande novità editoriale di Trading library, autore Corrado Rondelli con la collaborazione di Pietro Froio. L’invenzione dell’indicatore Ichimoku Kinko Hyo è fatta risalire al periodo tra la Prima e la Seconda guerra mondiale ed è attribuita al giornalista nipponico Goichi Hosoda, il quale si era posto l’obiettivo di rendere un grafico interpretabile con un solo colpo d’occhio, eliminando così il ricorso a numerosi altri indicatori. A un primo esame, Ichimoku Kinko Hyo presenta una struttura apparentemente complessa. Ma una volta che si è compreso il meccanismo di funzionamento dell’indicatore il suo utilizzo si rivela di una semplicità disarmante. Ichimoku è composto da cinque diverse linee, ciascuna delle quali fornisce un’informazione sul prezzo diversa dalle altre. Le linee presentano nomi di chiara origine giapponese e, come tali, sono difficili da pronunciare. Nell’ordine sono: Tenkan Sen, Kijun Sen, Chikou Span, Senkou Span A e Senkou Span B. L’indicatore presenta una particolare caratteristica chiamata Kumo: si tratta di un’area sottesa tra la Senkou Span A e la Senkou Span B e il nome deriva dal suo aspetto che ricorda una nuvola (termine che ne è anche la traduzione in italiano). Al termine di ogni sezione del libro sono state inserite apposite griglie di test di autovalutazione, compilate seguendo passo passo i contenuti dei capitoli che le precedono. In tal modo il trader sarà in grado di rendersi conto autonomamente dell’avvenuto apprendimento, grazie anche alla consultazione delle risposte corrette collocate a fine volume.  
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ENCICLOPEDIA DEL TRADING E DELL’ANALISI TECNICA
di Gian Maria Fiameni
Se c’è un pregio che va ascritto a questo libro di Jack D. Schwager e che lo rende unico nel panorama di proposte editoriali destinate ai trader è che tutti gli argomenti sono stati affrontati proprio dalla prospettiva del trader. Nel caso in esame siamo di fronte a una delle più complete guide all’utilizzo dell’analisi tecnica applicata al trading. Schwager non si limita a descrivere gli argomenti, ma li approfondisce evidenziando ciò che nella pratica operativa funziona o meno. Da uno sguardo all’indice dei contenuti si evidenzia una guida completa all’analisi grafica e una sezione di oltre 200 pagine dedicata allo studio pratico dei grafici. Vi sono poi descrizioni di alcuni originali trading system nonché un ricco manuale di riferimento per l’analisi dei cicli di mercato. Il testo affronta quindi in maniera esaustiva i principali oscillatori, evidenziandone le insidie e tracciandone le linee guida per un’applicazione vincente nel trading. Ampio spazio è dedicato al concetto di future continuo, argomento di cui Schwager è particolarmente esperto, arricchito da un corredo di grafici di inestimabile valore storico. Ma il fiore all’occhiello è la sezione dedicata alle strategie di trading, contenente oltre un centinaio di spunti pratici. L’Enciclopedia del trading e dell’analisi tecnica è proprio tutte queste cose insieme! Quindi un’opera importante, corposa, completa, un libro da consultare per gli anni a venire in ogni circostanza che i mercati finanziari ci prospetteranno.  
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IL TRADING FACILE CON GLI OSCILLATORI
di Redazione
L’analisi tecnica è una materia complessa per chi vi si accosta per la prima volta. La letteratura che la riguarda è abbondante ma spesso confusa. Concetti semplici sono a volte sepolti da una valanga di termini complicati, di equazioni indecifrabili e di numerose regole interpretative (insieme alle eccezioni di tali regole). Dall’altra parte si trova la generalizzazione, che analizza solo superficialmente i vari aspetti di una data situazione dei mercati.Ancora, un luogo comune sul modo di operare o su un indicatore può portare a interpretazioni che niente hanno a che vedere con la reale situazione dei mercati. Infine, il divario a volte consistente tra teoria e pratica (cioè tra l’analisi e l’operatività) viene spesso trascurato. Alcuni indicatori sono noti come appartenenti al gruppo degli oscillatori di momentum – fama riflessa dalla gran quantità di libri e di articoli loro dedicati e dalla loro prevalenza nei software di trading.Molti di questi strumenti, così come la generale interpretazione del concetto di momentum, sono diventati parte della generale e accettata conoscenza dell’analisi tecnica. Non sorprende che la grande popolarità di questi indicatori sia pari solo ai numerosi malintesi sulla loro interpretazione.Questo libro di Etzkorn si propone di fare chiarezza in un ambito complesso ed estremamente vasto che nasconde però vantaggiose opportunità per coloro che, adeguatamente preparati, sono in grado di coglierle.
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