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Trading Library a ITF 2016
di Gian Maria Fiameni
Anche all’imminente edizione 2016 della manifestazione riminese, in programma per i prossimi 19 e 20 maggio, Trading Library si presenta con una proposta didattica ben articolata e con relatori di spicco. Giovedì 19 aprile, ore 10,30, si apre con Pietro Paciello. L’autore del fortunatissimo titolo Trading Plan darà vita a una simpatica tenzone, ponendo a confronto la propria strategia operativa con quelle dei maestri del trading internazionale, ossia Larry Williams, John Bollinger e Thomas DeMark. Al di là del carattere semplicemente simbolico e dimostrativo, la sfida proposta è un evento imperdibile e un’occasione per riflettere una volta di più sui metodi e le tecniche dei big traders. Nel pomeriggio di Giovedì 19, ore 14,00, l’aula di Trading Library ospiterà Francesco Caruso, trader che non necessita di alcuna presentazione e che solitamente incanta i partecipanti di ITForum con riflessioni e analisi di scenario sempre rivelatrici e di ampio respiro. Il tema che proporrà pertiene gli effetti dei tassi zero su mercati e strategie di investimento, con particolare riferimento a scenari e prospettive sottesi a questo dibattito di stretta attualità. Venerdì 20 maggio, ore 9,30, sarà la volta di un altro nome di sicuro riferimento, Renato Decarolis, ormai noto a tutta la platea dei traders italiani non solo per aver reso famose le Heikin-Ashi Candlestick, ma anche per le sue eccezionali qualità di formatore e divulgatore. Titolo del suo speech sarà: Strategie multiday con le candele Heikin-Ashi su vari mercati. Venerdì pomeriggio, ore14,00, Pietro Paciello si cimenterà in una delle sue specialità: il live trading sulle divergenze. A partire dalla strategia Paciello Divergence Trading (PDT), proverà poi a tracciare il bilancio provvisorio di una stagione formativa – straordinaria per intensità e numero di followers - che lo ha visto sicuro protagonista in questo primo scorcio di anno. Come ogni anno, infine, allo stand di Trading Library sono previste offertissime sul catalogo della casa editrice, sia librario sia di servizi. L’invito è di farci una rapida visita, anche solo per un graditissimo saluto.   ITF 2016 - TRADING LIBRARY Giovedì 19 maggio 10,30-11,30 Pietro Paciello Pietro Paciello VS Big Traders: Larry Williams, John Bollinger, Thomas DeMark e altri 14,00-15,00 Francesco Caruso Gli effetti dei tassi zero su mercati e strategie di investimento: scenari e prospettive Venerdì 20 maggio 9,30-10,30 Renato Decarolis Strategie multiday con le candele Heikin-Ashi su vari mercati 14,00-15,00 Pietro Paciello Live trading sulle divergenze
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Pietro Paciello: intervista all’autore del libro TRADING PLAN
di Redazione
È l’autore del momento. Oltre all’intensa attività di live trading & coaching, Pietro Paciello si è ora cimentato con l’impresa di fissare in un libro tutta la sua attività e la sua esperienza. A quale scopo? Semplicemente quello di mettere a fattore comune con altri trader l’enorme bagaglio di conoscenze maturate in decenni di trading. Perché? Perché la condivisione è il modo più efficace per sottoporre una strategia di trading a un processo di miglioramento continuo, proprio grazie ai contributi di più persone che la praticano.   Trading Library (TL): Caro Pietro, vorremmo capire come hai deciso di svolgere l’attività di trader. Pietro Paciello (PP): Ho intrapreso la carriera di analista finanziario e trader dopo un rotondo 30 e lode conseguito nell’esame di Tecnica Bancaria con una parte speciale sulla Borsa Valori. Questo evento ha acceso una scintilla nella mia mente che, all’epoca, sembrava subire passivamente un percorso di studi che mi avrebbe portato – con ben poca convinzione – a diventare un commercialista o un revisore dei conti.   TL: Quali sono stati i passaggi chiave che ti hanno portato a diventare un trader con la “T” maiuscola, capace di performare sui mercati e di superare con la giusta consapevolezza anche le fasi più critiche di questa attività professionale? PP: Tutto è nato dall’utilizzo primordiale e decisamente poco profittevole di un noto indicatore, presente di default sulle principale piattaforme di analisi tecnica e di trading, noto come Parabolic Sar. Questo indicatore, anche se in forma decisamente non ottimale, mi permetteva di applicare in maniera abbastanza semplice uno dei miei principi operativi e indiscutibili: seguire il trend. Da quel momento “Trend is your friend!” è diventato molto più di uno slogan ed è stato la matrice di successo che mi ha portato oggi a poter scrivere questo libro.   TL: Ma come hai maturato la convinzione che il trend following fosse la strada giusta? PP: Il fatto è che, dopo anni di frustrazioni intervallate da sporadici ed effimeri momenti di gloria, ho deciso di non lavorare più contro il mercato, aspetto che non solo economicamente ma anche psicologicamente mi stava decisamente distruggendo. Passare da un atteggiamento contrarian a un approccio trend follower è stato il tassello più importante di un percorso di crescita che è ancora in piena evoluzione. Come spesso accade, però, l’improvvisazione e l’eccesso di fiducia sono stati forieri di ben poche soddisfazioni e probabilmente, senza la svolta trend follower e il passaggio al trading automatizzato, oggi non sarei qui a scrivere ma farei parte della schiera dei tanti trader animati da buoni propositi ma spazzati via dal mercato.   TL: Nelle pagine del libro TRADING PLAN ricorrono spesso tre termini, ossia entusiasmo passione ed energia. Perché? PP: Perché sono le tre caratteristiche fondamentali che un trader deve avere, potendo sicuramente sopperire ad altre non meno importanti ma sicuramente meno determinanti di queste ultime. L’entusiasmo aiuta a superare gli inevitabili momenti difficili, quelli in cui le convinzioni vacillano, quelli in cui tutto quello che si fa sembra sbagliato. La passione, invece, è indispensabile per sentirsi parte di un mondo che non appartiene a nessuno, che molto probabilmente anche i più stretti familiari faranno fatica a comprendere, minando convinzioni e determinazione. Di energia, infine, ne occorre moltissima sia per affrontare le criticità, sia per alimentare costantemente la fiammella dello studio e della ricerca.   TL: Pietro, a tuo parere esiste un mestiere più stressante del trading? PP: Beh, vedi tu! Notti trascorse sul pc, rinunce a serate con gli amici perché la giornata di trading non è andata come avresti voluto, dubbi sempre presenti su ciò che si sta facendo. E ancora: decisioni da prendere più volte in una giornata, esaltazione e frustrazione che si alternano ogni minuto, ora, giorno in base all’esito delle scelte che si fanno, esame quotidiano delle proprie capacità e altro ancora. Per contro, tuttavia, quale mestiere meglio del trading permette di “autodeterminare” il proprio futuro, decidere gli orari lavorativi, misurare le proprie capacità giorno per giorno e soprattutto gratificare l’impegno profuso e i risultati ottenuti senza aspettare che ci sia un capo che se ne renda conto? Beh, direi che meglio del trading non esiste alcun mestiere con queste caratteristiche!   TL: Siamo convinti che il tuo libro aiuterà molti trader perché vi è sviluppata una strategia di trading chiara, semplice e realmente completa, con l’innovativo corredo di apparati didattici e di autoverifica dell’apprendimento che soli i testi realmente operativi possiedono. Grazie dell’intervista.
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Sniper Trading
di Gian Maria Fiameni
Già Larry Williams, che in fatto di trading di breve termine ne sa… qualche cosa, nel suo ultimo libro (la seconda edizione de I segreti del trading di breve termine) propone addirittura una tabella (a pagina 278) in merito al fattore di rischio per operazione e alla relativa caduta dell’equity line dopo quattro perdite consecutive. Non tutti, in effetti, comprendono l’esistenza di un consistente rischio di fallimento e che il vero fondamento del trading è la gestione del rischio. Proprio nel filone del trading di breve termine si inserisce George Angell che, nel suo sempre attuale Sniper Trading, racconta le sue prime esperienze di trader, i suoi errori prima di comprendere appieno il mercato dei futures e le sfide con se stesso. Lo Sniper trading è letteralmente un modo di accostare il mercato “mordi e fuggi”, nel quale prezzo e tempo giocano un ruolo fondamentale. Il trading del “cecchino” o del “tiratore scelto” è basato sul concetto che uno specifico pattern o una simmetria possano essere identificati e quantificati. Il presupposto fondamentale per un trading di successo consiste nell’imparare a misurare i trend di mercato in termini di prezzo e tempo. E secondo la prospettiva del “tiratore scelto” il trend più favorevole è quello più breve perché nel breve termine si hanno i trend puri, cioè quelli al cui interno il mercato si muove in una direzione ben determinata.  
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ANALISI TECNICA DALLA A ALLA Z
di Redazione
Di libri di analisi tecnica ne esistono realmente molti, soprattutto se si pensa ai manuali pubblicati dai più importanti editori americani. Per certo, la conoscenza approfondita di questa disciplina è universalmente riconosciuta come fattore critico di successo nell’attività di trading. Tra i possibili criteri per accostarsi alla materia, il libro  L’analisi tecnica dalla A alla Z - autore Steven B. Achelis e pubblicato da Trading Library- spicca per l’originalità del modo di porgere gli argomenti e si discosta decisamente dalla manualistica standard di analisi tecnica. Molto semplicemente, Achelis ha scelto di suddividere il lavoro in due grandi parti. La prima parte è chiaramente pensata per coloro che si sono appena avvicinati all’analisi tecnica e costituisce un'indispensabile introduzione a concetti e terminologia di base. Dopo una breve disamina storica dell’analisi tecnica e dei suoi raffronti con l’analisi fondamentale, Achelis affronta argomenti classici quali i prezzi, il time frame, il fattore tempo, supporti e resistenze, trend, indicatori e strutture grafiche. La seconda parte, invece, si segnala come l'elemento di maggiore novità e peculiarità del progetto editoriale e formativo di questo manuale. Si tratta infatti di una sorta di antologia dei più importanti indicatori tecnici attualmente disponibili: a partire da una spiegazione concisa dei principi su cui si basa ciascun indicatore si giunge all’esposizione di esempi applicativi. Il valore di questo libro di Achelis consiste proprio nel fatto che si rivela la più completa guida di riferimento dei più diffusi indicatori tecnici. Infatti è organizzato in sezioni di agevole consultazione e descrive oltre 135 indicatori dei quali vengono proposti la definizione generale, la spiegazione delle formule costruttive ed esempi grafici tratti dai mercati reali. Utili alla fruizione e al reperimento dei contenuti sono infine le tacche situate sul bordo di apertura del libro e recanti le lettere dell’alfabeto in guisa di rubrica. Steven B. Achelis è quindi riuscito a realizzare un manuale di analisi tecnica esauriente e di agevole consultazione che, al tempo stesso, è una vera e propria enciclopedia degli indicatori di mercato.
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A Beautiful Trader’s Mind
di Gian Maria Fiameni
Il trading on line è un lavoro vero e proprio. Quindi deve essere remunerativo e fruttuoso, deve migliorare la situazione economica di chi lo pratica. Non è un gioco o un hobby a cui dedicarsi 15 minuti al giorno come qualche broker vorrebbe far credere. Questo è il concetto che ogni trader deve avere sempre ben presente quando decide di mettersi davanti al computer a operare sui mercati finanziari ed è anche il concetto sul quale insistono Mauro Tartamelli e Antonello Rendina, autori del volume A Beautiful Trader’s Mind presentato ufficialmente da Trading Library a TOL Expo 2015. Il manuale in esame è rivolto a tutti coloro che ambiscono a diventare trader di successo, ma sono già in possesso di solide basi finanziarie, unite a una conoscenza generale delle diverse tecniche operative e dei principali indicatori utilizzati in ambito finanziario. Il concetto di successo nel trading consiste nel riuscire a generare guadagni maggiori delle perdite, cioè una rendita stabile nel tempo. Per riuscirci, oltre chiaramente a una completa formazione professionale, è necessario anche possedere un metodo operativo preciso e molta disciplina. Indubbiamente, come si legge anche nella prefazione di Riccardo Designori, “se recuperare il capitale perso sui mercati è sempre possibile, lo stesso non si può dire quando si perde il capitale psicologico”. E la peculiarità di A Beautiful Trader’s Mindè proprio quella di focalizzarsi sugli aspetti psicologici per arrivare a costruire la metodologia operativa vincente che nel libro gli autori argomentano con estrema chiarezza. Da uno sguardo al profilo degli autori si coglie facilmente come, pur giovani, siano già molto esperti e affermati grazie a un’assidua attività sui mercati finanziari e alla fondazione di MTRAdingsegnali.it. Mauro Tartamelli, laureato in economia finanziaria, è appassionato di analisi tecnica e mercati azionari e valutari. È un attivo blogger finanziario e spesso è ospite di trasmissioni web. Antonello Rendina è un trader indipendente, operativo sui mercati dal 2000; è specializzato in cross valutari ed Equity Index Futures, principalmente intraday, con approccio sistematico e discrezionale. Finalista e vincitore di alcuni dei maggiori eventi organizzati da vari broker Italiani, come Directa (itCup), Saxo Bank e Borsa Italia, è spesso ospite in trasmissioni televisive di carattere finanziario (Class Cnbc/FinanzaonlineTv) e relatore in eventi del settore. È stato campione all’ITForum di Rimini nel 2013 come miglior trader sul Forex e docente occasionale in prestigiose Università Europee.  
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Il fondo che non affonda
di Gian Maria Fiameni
Michele De Michelis, fondatore di Frame Asset Management, è un esperto di selezione e arrangement di fondi a ritorno assoluto per conto di investitori istituzionali e privati. A lui, Trading Library ha affidato la stesura di un nuovo progetto editoriale centrato proprio su risparmio gestito e fondi comuni d’investimento. È lo stesso autore a dichiarare che lo scopo di questo libro è raccontare l’avventura alla ricerca di una sorta di Sacro Graal (ossia il fondo che non affonda): dalla sensazione di averlo finalmente trovato fino alla consapevolezza che il fondo perfetto e infallibile semplicemente non esiste. Al tempo stesso il libro parla anche di alcuni gestori che sanno fare molto bene il loro lavoro: come si possano individuare, come inserirli in portafoglio e monitorarli, magari tentando anche di risollevare la figura dei consulenti finanziari, in Italia troppe volte bistrattata. Nella scelta dei fondi comuni ricorrere a un bravo professionista è il primo suggerimento da non dimenticare mai. Ma i consulenti (siano essi bancari o di rete) difficilmente suggeriscono prodotti che non hanno in convenzione. Tuttavia recentemente questo problema sta per essere parzialmente risolto anche in Italia con la quotazione dei fondi in Borsa. Come è successo già in passato in Svizzera o in Lussemburgo, dove le banche comprano qualunque fondo o prodotto esistente sul mercato. Per tale motivo, stiamo assistendo alla nascita di un mercato regolamentato (e quindi a basse commissioni di negoziazione) di compravendita di tali strumenti finanziari, che dovrebbe offrire anche ai piccoli risparmiatori l’accesso ai prodotti di investimento tipici delle boutique estere di gestione (specializzate in alcune nicchie di mercato). De Michelis spiega come il concetto di partenza di un organismo d’investimento collettivo (OICVM) sia quello di consentire a un gruppo di persone con un surplus di risparmi (e che per diversi motivi non sono in grado di investire sui mercati finanziari in maniera autonoma) di delegare ad altri che ne hanno facoltà e capacità. Per fare questo, però, occorre creare una società (che andrà a costituire il fondo), poter contare su una banca custode degli averi (la banca depositaria), un controllore interno (il revisore), chi decide come investire (il gestore), qualcuno che ci faccia accedere ai mercati finanziari (il broker), chi calcola il valore degli investimenti costantemente per tutti (l’amministratore) e infine un controllore esterno (in Italia gli organismi di vigilanza sono Consob e Bankitalia) che verifichi che non vi siano malversazioni. I concetti di investimento sono esposti nel libro con un linguaggio accessibile e un corredo di esempi che ne consentono la comprensione a un ampio pubblico.  
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