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GBP.USD
di Sergio La Rosa
2 marzo 2015   TREND PRIMARIO: è in una fase di ribasso con alta direzionalità e volatilità, rimane inviolato l’importante supporto statico di 1.4813. Il mese di febbraio ha chiuso sui massimi con una barra inside. Le Resistenze di Marzo sono 1.5793-1.5969. I Supporti sono in area 1.5271-1.5007. TREND SECONDARIO: evidenziamo una fase di correzione del ribasso. Le Resistenze di questa settimana sono 1.5553-1.5681. I Supporti sono in area 1.5240-1.5167. TREND TERZIARIO: è in una fase di fine Rialzo sia per la divergenza negativa (rallentamento) che per il Key Reversal negativo formatosi nella seduta di giovedì della scorsa settimana. Per Lunedì le Resistenze sono a 1.5437-1.5474, i Supporti sono a 1.5406-1.5339.   Il cambio è alla fine di una correzione del movimento Ribassista. Il rialzo potrebbe proseguire alla rottura di area 1.5553-1.5681 con obiettivo massimo a 1.5971-16050. Il Trend Primario Ribassista riprenderà velocità alla rottura di 1.4951-1.4813. Per questa settimana si possono aprire posizioni sia Short che Long con immediata presa di benefici.
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MINI S&P500
di Sergio La Rosa
19 febbraio 2015.TREND PRIMARIO: è in una fase di rallentamento del rialzo, con alta volatilità e bassa direzionalità. Per febbraio le Resistenze sono 2100.75-2112, i Supporti sono 2001.25-1950.TREND SECONDARIO: la barra della scorsa settimana ha rotto al rialzo il canale laterale degli ultimi 3 mesi. La forza e la direzionalità sono ancora basse per fare pensare a una forte ripresa del trend rialzista. Per questa settimana le Resistenze sono 2111.25-2119.75, i Supporti sono 2065-2053.TREND TERZIARIO: è in una fase di ripresa del rialzo. Le Resistenze per giovedì sono 2110-2114, i Supporti sono 2086.75-2080. Consigliamo pertanto, visto che siamo vicini alle Resistenze del Trend Primario, operazioni Long con immediate prese di beneficio. Fino alla tenuta delle suddette Resistenze, si può seguire un eventuale movimento ribassista solo con posizioni intraday. Alla eventuale rottura dell’area 2111.25-2119.75 si consigliano solo posizioni rialziste.
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Almanacco dei mercati
di Gian Maria Fiameni
Esce in questi giorni da Trading Library il nuovissimo Almanacco dei mercati, pubblicazione periodica dalle caratteristiche di assoluta unicità, non riconducibile ad alcunché, almeno non tra i prodotti editoriali attualmente destinati all’analisi e alle previsioni sui mercati finanziari. È unico, per certi versi, anche perché lo è il suo autore, Roberto Malnati, il quale per la sua opera prima non poteva certo limitare il suo cimento alla stesura di un opuscolo di poco conto. È colto, ancorché molto accessibile, perché nelle dichiarazioni di intenti a corollario del lavoro l’autore fornisce ampie spiegazioni di natura scientifica, filosofica ma anche, e soprattutto, finanziaria. È prezioso, perché mai nessuno si era spinto a un livello tanto elevato di condivisione delle proprie analisi e dei propri segnali operativi. È scientificamente rigoroso in quanto, oltre che alla sua eccezionale esperienza a tutto campo sui mercati finanziari, Roberto Malnati ha fatto ricorso a potenti calcolatori, a raffinati software sapientemente integrati tra loro e alla gestione di una mole di dati con ben pochi precedenti (oltre cento anni di storia dei mercati), abbinandola statisticamente alle fasi solari e a quelle lunari. È di una chiarezza esemplare, in quanto contiene precise istruzioni per l’uso di tutti gli strumenti offerti in dotazione, appannaggio anche di chi non possedesse particolari prerequisiti. Da diversi anni Malnati aveva in serbo questa iniziativa e, per la verità, ne avevamo già avuto qualche indizio, come quando nel 2013 presentò a ITForum di Rimini la conferenza intitolata Evidenza statistica delle fasi lunari e delle stagioni nella formazione dei rendimenti giornalieri dei mercati azionari e del forex. E questa idea lo ha seguito sino a quando non ha realizzato che oggi, per mezzo di reti neurali artificiali, possiamo conoscere l’effetto che i cicli solari e lunari hanno avuto, e presumibilmente avranno, sulla psiche e sulla chimica degli investitori. Come dichiara lo stesso autore, le reti neurali artificiali impiegate per distillare i segnali che rendono irrinunciabile questa pubblicazione, sono modelli matematici che rappresentano l’interconnessione tra neuroni artificiali, ossia tra costrutti matematici che in qualche misura imitano le proprietà dei neuroni viventi. Siamo quindi di fronte a una trattazione fondata su presupposti decisamente oggettivi e che, in particolare, prende le distanze da qualsiasi rigurgito previsionale tipico di certa astrologia finanziaria da rotocalco e da retrobottega. E ciò è dimostrabile con evidenza. È acclarato, infatti, che i fenomeni naturali esercitino la loro influenza sugli stati d’animo e quindi sui comportamenti collettivi. E a tale influenza non sfuggono certo i comportamenti di chi frequenta i mercati finanziari. Quindi se i singoli comportamenti determinano le rispettive attività individuali sui mercati allora possiamo affermare che la somma di tutte queste attività determinerà l’andamento generale dei mercati. In conclusione di ragionamento, è perciò corretto sostenere che i fenomeni naturali contribuiscono a determinare l’andamento dei mercati e soprattutto a renderlo prevedibile mediante il ricorso all’analisi ragionata di dati storici. E in effetti, se gli esseri umani sono ciclicamente “solari” o “lunatici” anche gli investimenti in borsa sono condizionati sia da euforia, sia da depressione/paura. L’Almanacco dei mercati, pubblicato quattro volte l’anno in concomitanza con l’occorrenza di ogni stagione astronomica, è concepito come uno strumento interattivo e personalizzabile: infatti, a fronte di ogni pagina di analisi e di grafici (su indici, valute, materie prime, obbligazioni, azioni Italia) c’è una pagina che, giorno dopo giorno, potrà essere popolata di contenuti da ciascun lettore sulla scorta della propria esperienza di trading. È facile prevedere che, per ogni lettore, la copia di questo Almanacco di cui entrerà in possesso sarà destinata a diventare un diario di trading assolutamente unico e irripetibile.
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EUR.USD
di Sergio La Rosa
  3 febbraio 2015. LUNGO PERIODO: Il Trend Primario è in fase Ribassista; confermata dalla rottura dei Supporti, ora Resistenze, 1.2358-1.1922. Le Resistenze di febbraio sono in area 1.1556-1.1609, i Supporti sono in area 1.1098-1.1019. MEDIO PERIODO: Il trend secondario presenta una divergenza positiva (rallentamento del ribasso) con la barra della scorsa settimana che ha formato un Reversal Positivo. Per la prossima settimana le Resistenze sono in area 1.1436-1.1448, i Supporti sono in area 1.1098-1.0865. BREVE PERIODO: Il Trend Terziario è in fase di lateralizzazione del ribasso. Le Resistenze di Lunedì sono in area 1.1935-1.1960 e i Supporti in area 1.1201-1.1139. Per la prossima settimana, vista la divergenza positiva e il Reversal Positivo della barra settimanale, è possibile un rimbalzo. Si consigliano posizioni nel senso dei minitrend del time frame orario da chiudere entro venerdì.
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DAX
di Sergio La Rosa
21 gennaio 2015. LUNGO PERIODO: Il Trend Primario è in fase di correzione con esplosione di volatilità e bassa direzionalità. Tale fase si interromperebbe con una chiusura maggiore di 9974.5. Per Gennaio le Resistenze sono 10092-10190, i Supporti sono 9562.5-9309. MEDIO PERIODO: Il Trend Secondario è in fase di Rialzo con esplosione di volatilità. Per questa settimana le Resistenze sono 10349-10542, i Supporti sono 9950-9623. BREVE PERIODO: Il Trend Terziario è in fase di Rialzo. Per oggi le Resistenze sono 10329.5-10404, i Supporti sono 10201-10135. Per oggi, fino alla tenuta di 10201, si consigliano operazioni Long. Per questa settimana, si consigliano operazioni Long sui supporti con presa di benefici sulle varie aree di resistenze. Alla rottura di 10201 si potrebbe tentare qualche operazione short intraday, ovviamente con immediata presa di benefici.
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CORSI ONLINE SULLE CANDELE HEIKIN-ASHI
di Redazione
Forte dei consensi acquisiti grazie ai suoi apprezzatissimi contributi online, Renato Decarolis propone ora una serie di tre corsi online sulle candele Heikin-Ashi. Il primo di questi corsi, dedicato agli indici azionari e alle strategie intraday e multiday, si articola su argomenti quali: gli indici su cui operare, i time frames migliori, la gestione della posizione (i livelli di uscita in profitto e perdita), il trailing stop. Il secondo corso riguarda invece i titoli azionari e la strategia multiday; gli argomenti che affronta sono: l’individuazione dei punti di inversione di un trend, l’operatività sul breakout, la gestione della posizione (i livelli di uscita in profitto e perdita), il trailing stop. Il terzo corso, infine, affronta il Forex e le strategie intraday e multiday; tra i temi trattati vi sono: l’individuazione dei livelli su cui operare nel multiday, i time frames migliori per l’intraday, la gestione della posizione (i livelli di uscita in profitto e perdita), il trailing stop.  
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