Il tuo browser non supporta JavaScript!
GBP.USD
di Sergio La Rosa
LUNGO PERIODO: nel LP siamo in una fase di Ribasso che sarà confermata a 1.5529. Le Resistenze di novembre sono in area 1.5996-1.6237. I Supporti sono 1.5777 - 1.5530.MEDIO PERIODO: nel MP si evidenzia una fase Ribassista con Divergenza Positiva e ultima barra con piccolo True Range (rallentamento del ribasso). Le Resistenze per questa settimana sono a 1.5769-1.5871. I Supporti sono in area 1.5590-1.5531.BREVE PERIODO: nel BP siamo in una fase di Ribasso ulteriormente confermata con la rottura del supporto di LP di 1.5777. Per Lunedì le Resistenze sono a 1.5692-1.5738, i Supporti sono a 1.5610-1.5590. Quindi segnaliamo sia la rottura del supporto di LP di 1.5777, che è diventato resistenza, sia il minimo della scorsa settimana di 1.5590 che è vicino al supporto di LP 1.5530. Operativamente, fra i suddetti 2 livelli di resistenza e supporto, si possono aprire sia posizioni Long (con molta cautela) che Short con immediate prese di beneficio. Se il livello di 1.5529 dovesse essere rotto, in chiusura di barra, sui rimbalzi aprire posizioni Short. Invece la rottura del livello 1.5777 potrebbe favorire un ulteriore rimbalzo da seguire con posizioni Long di breve durata.
Scopri di più >>
Oops! Sale l’attesa per l’arrivo di Larry Williams
di Redazione
Il termine Oops! deriva dal movimento del prezzo che si osserva quando il pubblico vende in apertura basandosi sulle notizie, sui grafici o altri indicatori. Larry Williams - atteso in Italia il 6 dicembre da tutti i trader italiani - nel libro I segreti del trading di breve termine fornisce un’interessante spiegazione dell’Oops! Per un istante sembra che si stia facendo la cosa giusta; ma non appena il prezzo inizia a risalire, tornando al livello del minimo del giorno precedente, il broker vi chiama comunicandovi che il prezzo si sta muovendo in direzione opposta alla loro e solitamente dice: “Oops! Potremmo aver fatto la cosa sbagliata, il prezzo sta tornando sui suoi passi. Vuoi mantenere la posizione?”. “L’oops! è un pattern che non dimenticherò mai - aggiunge Larry Williams; ho stimato che il profitto che sono stato in grado di realizzare su questo pattern è di oltre un milione di dollari”. Nel seguito, però, Williams afferma che l’Oops! oggi non funziona più e la ragione risiede nel fatto che non ci sono più mercati alle grida. Funzionava quando i mercati restavano chiusi dalle 16 alle 18 ore al giorno, facendo sì che tutte le emozioni montassero nell’attesa dell’apertura successiva, generando fiumi di ordini in acquisto o vendita e causando così i forti gap di apertura. In effetti, ora ci sono solo pochi minuti o ore tra una sessione e l’altra, quindi non ci sono più occasioni di questo genere. Nel momento in cui il pubblico decide di uscire dal trade in perdita, il prezzo è già al di sopra del minimo di ieri e i suoi nuovi acquisti o la ricopertura delle vendite allo scoperto danno ancora più energia al rally sul quale ci si è correttamente posizionati.  
Scopri di più >>
MINI S&P500
di Sergio La Rosa
Lungo periodo. Nel LP siamo in una fase di rialzo, confermata da chiusura mensile maggiore di 2014.50. Per novembre le resistenze sono 2052.24-2059.50, i supporti sono 1965.5-1952.21. Medio periodo. nel MP si nota una figura in espansione (classica figura di inversione di un trend primario) che si completerebbe se dovesse rompere al ribasso prima 1928.25 e dopo 1813. Per la futura settimana le resistenze sono 2043.75-2063.78, i supporti sono 2026-2021. Breve periodo. Nel BP siamo in una fase di rallentamento del rialzo. Le resistenze previste per Lunedì sono 2043.75-2050.5, i supporti sono 2034.25-2026.75.   Pertanto, fino alla tenuta delle aree di resistenza 2043.75-2063.78 e di supporto 2026-2021, si consigliano operazioni sia long che short con immediata presa di benefici. Alla rottura delle resistenze solo operazioni long, alla rottura dei supporti prevalentemente operazioni short.
Scopri di più >>
Ristampare… al momento giusto!
di Redazione
Stiamo parlando di un grande libro, definito una “Guida alla corretta selezione dei titoli per prosperare nei prossimi anni”. Così recita infatti il sottotitolo voluto da Larry Williams, autore di Investire al momento giusto, storico testo di nuovo disponibile e ancora sorprendentemente attuale. In questo lavoro Williams si racconta, sin da quando - giovane e assetato di conoscenza - iniziava a cimentarsi in tema di previsioni sui mercati azionari, sulla scorta delle teorie di Edson Gould prima, di Gann e di Elliot poi. Ma i “grandi” sono fatti così: si accostano con estrema umiltà alle teorie più affidabili e le approfondiscono sino a farle proprie e poi a svilupparle. E a restituirle ancora più perfezionate. Notevole è la disamina sui cicli decennali dei mercati, un pattern che Williams ha sempre adottato per l’andamento dei prezzi nel futuro. E, al tempo stesso, si tratta di un’analisi che affonda le sue radici nel passato. Ne scaturisce un esame di come isolare il momento in cui si verificano dei minimi di mercato, nel quale si individuano di una serie di indicatori, primo fra tutti il rendimento azionario dei titoli che compongono il Dow Jones, ma anche le dinamiche seguite dalla Federal Reserve per tenere sotto controllo i titoli stessi. Notevole è l’indicazione che Williams rivolge agli investitori: tassi di interesse elevati, ovvero prezzi bassi delle obbligazioni, hanno un impatto ribassista sulle azioni. Ma l’aspetto dove forse emerge appieno l’inarrivabile esperienza di Williams è quello della valutazione dell’emotività: tra avidità e paura è importante capire qual è l’atmosfera nel campo degli investimenti per avere un’idea della possibile evoluzione futura dei mercati. E una volta fissato l’obiettivo degli investimenti, l’autore raccomanda come da essi sia necessario cercare di ottenere un rendimento costante e regolare. E lo fa con una semplicità disarmante: “Lo scopo del gioco è quello di riuscire a far sì che i soldi investiti abbiano più valore nel futuro di quanto ne abbiano attualmente”. A buon conto, Williams indica due fondamentali obiettivi di un investimento. Il primo è quello di trovare titoli che abbiano un’evidente capacità di fare meglio del mercato durante le fasi positive. Il secondo è quello di riuscire a identificare i momenti migliori per comprare questi titoli, prima che intraprendano una fase di rialzo. Una volta spiegate le ragioni che spingono i titoli verso l’alto, l’autore si sofferma sul proprio indicatore di sentiment. È importante misurare il sentiment degli investitori poiché è in grado di influire sul comportamento di ogni singolo titolo. Ogni investitore dispone sicuramente di diversi strumenti per misurare l’efficienza dei propri investimenti. Ed è a questo punto che si fanno strada due importanti concetti: quello di valore, l’unico in grado di farci battere il mercato e di fare meglio della maggior parte dei gestori; e quello di trend, che costituisce la base su cui si costruiscono i profitti. Il trend non è altro che un risultato diretto e tangibile delle valutazioni fondamentali che, di fatto, costituiscono il valore. Il tutto, naturalmente, mediato attraverso i fattori di controllo del rischio, che devono mantenere aperte le porte del rendimento. In conclusione Williams tira le fila delle strategie di investimento di successo proponendo le sue ricerche in merito a rendimento dei dividendi, cash flow, rapporto prezzo/fatturato e altre sue valutazioni. Anche in questo testo, come nel libro I segreti del trading di breve termine, Williams sostiene che la costruzione della ricchezza da parte dello speculatore è il frutto di una corretta gestione del capitale. Al money management, e alla formula di Kelly, il trader americano dedica infatti un intero capitolo e lo definisce il più importante del libro in esame: “Finché non utilizzate un approccio metodico alla gestione del denaro sarete, nella migliore delle ipotesi, uno speculatore con profitti a due cifre”. In conclusione, Larry Williams è forse l’unico trader che possa permettersi excursus nella storia dei mercati degli ultimi 200 anni e arrivare a concludere che, indipendentemente dalle oscillazioni di breve e medio termine, i mercati si muovono con un trend al rialzo pressoché costante e ininterrotto. Per certo, ogni trader potrà trarre ampio profitto dalla lettura attenta di questo classico senza tempo firmato dal più grande esperto mondiale di mercati finanziari.
Scopri di più >>
EUR.USD
di Sergio La Rosa
Lungo periodo. Nel LP siamo in una fase ribassista, con supporti in area 1.2138-1.1838. La prima zona di resistenze è in area 1.2564-1.2631. Le seconde resistenze sono in area 1.2916-1.3412. La rottura al rialzo della prima zona di resistenze potrebbe consentire alle quotazioni di raggiungere la seconda area di resistenze. Medio periodo. Nel MP si evidenzia una ripresa ribassista con divergenza positiva. Per la prossima settimana le resistenze sono in area 1.2525-1.2609, i supporti sono in area 1.2361-1.2345. Breve periodo. Il BP è in fase ribassista con divergenza positiva e reversal positivo formatosi nella seduta di venerdì 7 novembre. Le Resistenze di lunedì sono in area 1.2498-1.2578 e i supporti in area 1.2346-1.2336.   Quindi a causa delle divergenze positive del MP e del BP, del reversal positivo con formazione di saucer orario dell’ultima seduta della scorsa settimana, si segnala la possibilità di un rimbalzo che potrebbe superare sia le resistenze settimanali sia le prime resistenze mensili. Si consigliano posizioni short se il time frame orario ritorna al ribasso e posizioni long seguendo l’andamento rialzista dell’orario. Il rimbalzo prenderà maggiore forza prima alla rottura di 1.2525 e dopo sopra 1.2631.
Scopri di più >>
ESTX50
di Sergio La Rosa
Lungo periodo: nel LP siamo in una fase di correzione. Tale fase si interromperebbe alla rottura di 3322. Per novembre le resistenze sono 3240-3322, i supporti sono 2973-2476.Medio periodo: nel MP siamo in una fase di correzione ribassista con esplosione di volatilità. Per la futura settimana le resistenze sono 3190-3293, i supporti sono 3057-3024.Breve periodo: nel BP siamo in una fase di correzione al ribasso. Le resistenze sono 3293, i supporti sono 2954-2771.Il contrasto fra i periodi temporali conferma la possibilità di continuare ad assistere a rapidi cambiamenti di direzione. Pertanto si consigliano operazioni Short sulle resistenze e Long sui supporti.
Scopri di più >>