Quando The Warren Buffett Way venne
pubblicato per la prima volta nel 1994 divenne subito un caso editoriale. A oggi
di questo testo sono state vendute più di 1.200.000 copie. Il suo grande
successo testimonia certo dell’accuratezza delle analisi ivi condotte e della
bontà delle considerazioni svolte.
Quando si viene a parlare di Warren Buffett il rischio è quello di lasciarsi
soverchiare dalle cifre. La maggior parte degli investitori pensa in termini di
centinaia, o di migliaia: Buffett si muove in un mondo di milioni, di miliardi.
Ma ciò non significa che non abbia qualcosa da insegnarci. Piuttosto sarà vero
il contrario, e cioè che se esaminiamo quanto è stato capace di fare e fa ancora
e riusciamo a cogliere il pensiero sottostante, potremo informare le nostre
decisioni a questo modello. È questo il profondo contributo fornito dal libro di
Hagstrom, il quale, dopo aver passato al vaglio anni di comportamenti, parole e
decisioni ha iniziato a tessere le fila in cerca di una comune traccia, di un
comune denominatore. E ci è riuscito, “distillando” i 12 principi fondativi che
ispirano la filosofia d’investimento di Buffett, valide in ogni circostanza e in
ogni mercato
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