Btp future con il fiato corto?
12.05.2014
Il canale di regressione all’interno del quale muove il Btp appare solidamente impostato con un potenziale target in area 130, ma la doppia combinazione ciclico-algoritmica dell’incombenza della cinquantacinquesima settimana, unitamente a livelli di momentum esattamente pari alla metà di quelli a suo tempo registrati nel corso della prima upleg impulsiva del 2011, solleva qualche perplessità circa la tenuta di fondo del trend corrente. A ciò si aggiunga che il quadro Intermarket globale in deterioramento, con la Tecnologia (Nasdaq) probabile driver di un’imminente fase correttiva e l’indice Cinese (Shangai Comp.) sempre altalenante intorno al pericoloso livello 2000, potrebbe drasticamente indurre gli investitori a uno switching da risk on a risk off, con verosimili conseguenze tangibili sui Mercati peripherals, sia a livello equity che bond. In tal caso, come opportunamente rilevato da un noto strategist americano, Spagna e Italia si troverebbero a guidare un’eventuale nuova fase di sell off, poi estendibile ai maggiori indici europei e, qualora ciò avvenisse, non ne sarebbe immune il Btp domestico, certamente meno appetibile e più risky sotto quota 123, in particolare se un rinnovato appeal del dollaro si traducesse in un cross euro dollaro stabilmente posizionato sotto 1.35.







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